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Chiesa parrocchiale di sant'Andrea apostolo

Vicende storiche

La facciata
La facciata

Non solo un edificio religioso, ma anche il monumento storico ed artistico più significativo di Ticengo: è la chiesa parrocchiale dedicata a sant'Andrea apostolo.

L'attuale edificio è strettamente legato alla figura di Marco Gerolamo Vida, il sacerdote e futuro vescovo di Alba che, dopo aver preso possesso della parrocchia di Ticengo nel 1520, ne promosse la ricostruzione avvenuta in quattro anni; quindi, forse grazie anche alle sue conoscenze in ambito letterario ed artistico, contattò Giulio Campi, che in quegli stava lavorando presso la chiesa della Madonna delle Grazie a Soncino, per la decorazione interna.

La facciata a salienti fu ristrutturata successivamente in stile neoclassico. Posta sopra il timpano circolare del portale è murata una targa marmorea che ricorda l'illustre propugnatore: M. HIER. VIDA AEDIS IPSIUS ARTISTES FECIT.

Nei primi anni del XIX secolo si mise mano al campanile danneggiato dal terremoto di Soncino del 1802: venne ricostruita la parte superiore.

Particolare del portale
Particolare del portale

Risale al 1955 l'acquisto di un altare barocco, proveniente dall'Abbazia di Fontanella di Sotto il Monte. Fu consacrato dal mons. Danio Bolognini il 4 novembre.

Nel 1994 fu portato a termine un complesso ciclo di interventi quali l'installazione di nuove vetrate ed un nuovo impianto di illuminazione, la completa ripulitura degli altari laterali, ma soprattutto, furono ripristinati i colori originari degli affreschi cinquecenteschi ad opera di Marcello e Paolo Bonomi, i quali tolsero le sovrapposizioni eseguite verosimilmente nella seconda metà del XIX secolo ripristinando l'apparato decorativo settecentesco. Nell'occasione della benedizione solenne il vescovo di Cremona, monsignor Giulio Nicolini, consacrava il nuovo altare allestito secondo i dettami conciliari.

Nel 1999 venne completata un'ulteriore serie di restauri con il completo ripristino della torre campanaria e del cortile del centro pastorale, benedetti solennemente dal Mons. Nicolini il 12 settembre di quell'anno.

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Le opere d'arte

Come già accennato, nella seconda decade del cinquecento il pittore cremonese Giulio Campi e la sua scuola erano attivi in Santa Maria della Grazie a Soncino e nulla di più facile che sia stato Merco Gerolamo Vida a contattarlo per decorare la chiesa di Ticengo.

Non è stato appurato se il Maestro cremonese vi abbia messo materialmente mano al ciclo pittorico; è verosimile che abbia disegnato i cartoni preparatori, quindi la realizzazione pratica potrebbe essere stata affidata agli aiutanti; ma è indubbia la sua impronta che ha portato anche nel nostro piccolo paese la testimonianza di quella scuola cremonese.

Gli affreschi raffigurano san Pietro, sant'Andrea, santo Stefano, san Lorenzo, sant'Agata, santa Margherita, san Rocco e san Sebastiano; domina il tutto una piccola Crocifissione che si trova sul catino terminale del presbiterio. È andata perduta, invece, una documentata opera che rappresentava la Madonna che regge il Bambino.

Gli altari laterali del transetto sono dedicati alla Madonna del Rosario con i Misteri risalenti al seicento, e la Madonna di Caravaggio; qui è possibile ammirare anche una tela a olio di grandi dimensioni che raffigura la Madonna di Caravaggio – appunto - con alle spalle Sant'Antonio da Padova. L'opera non è firmata probabilmente risale ai primi anni del XVII secolo, circondata da un'elaborata cornice di gusto barocco; questa grande tela giunse alla chiesa per lascito della famiglia Pozzobonelli a quella ticenghese degli Azzanelli.

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Bibliografia

  • Senza firma, Successo a Ticengo della manifestazione per Vida, in La Provincia di martedì 25 ottobre 1966
  • Gianluigi Colombi, Tesori d'arte a Montodine ed il Malosso di Romanengo, in La Provincia di domenica 10 agosto 1975
  • Paolo Carpeggiani, Ottocento cremonese: Profilo storico di Cremona e sua provincia, Volume 1 di Ottocento cremonese, Turris, 1990
  • Gianni Bianchessi, Una chiesa ritrovata, in La Provincia di giovedì 16 giugno 1994
  • Senza firma, Domenica la 'nuova' chiesa, in La Provincia di venerdì 9 settembre 1994
  • Gianni Bianchessi, Il restauro della chiesa: la benedizione del vescovo, in La Provincia di martedì 13 settembre 1994
  • Senza firma, Ticengo, visita del vescovo Nicolini, in La Provincia di sabato 11 settembre 1999
  • Gianni Bianchessi, Ticengo, il vescovo di Cremona ha benedetto la torre campanaria, in La Provincia di venerdì 17 settembre 1999

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